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Il «miracolo» di Marituba, «Il nostro Aristide» e musica di classe al Convivio degli Amici

Padre Aristide tra i principali artefici del «miracolo» di Marituba, oggi noto a livello mondiale. Questo il leit-motiv del Convivio prenatalizio dell’Associazione Amici di Monsignor Aristide Pirovano, ospitato nella serata di sabato 29 novembre nella Sala della Comunità di San Maurizio a Erba. Una novantina i partecipanti, tra cui il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, il sindaco di Erba Mauro Caprani con altri esponenti dell’amministrazione comunale cittadina, i vicari della Comunità pastorale Sant’Eufemia don Giacomo Prandi e don Ettore Dubini, il presidente del Rotary Club Erba Laghi Luca Michelli e quello dell’Università della Terza Età Umberto Filippi. A rappresentare i Poveri Servi della Divina Provvidenza dell’Opera Don Calabria – la Congregazione a cui padre Aristide affidò la comunità brasiliana di Marituba all’inizio degli anni Novanta – fratel Cristinel Gherfi (collaboratore dell’Economato generale) e don Alves Tchilunda (responsabile dell’Ufficio progetti di sviluppo e innovazione).

La serata è stata aperta dalla presidente degli Amici Rosanna Pirovano, che ha invitato gli ospiti a unirsi a lei in un “volo” immaginario a Belém, sede della recente Cop30, il summit mondiale sul clima. Marituba dista da Belém una ventina di chilometri e all’assise i Poveri Servi hanno presentato al mondo il suo modello di “sviluppo integrale”, tra promozione della persona e rispetto del creato. Marituba è stata visitata da diverse autorità, tra cui il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, entrambi colpiti in particolare dall’Ospedale “Divina Provvidenza” e dalla Fazendinha Esperanҫa. Un vero e proprio “miracolo”, se si torna alle origini di Marituba: un lebbrosario in cui i malati erano emarginati, prima dell’opera di risanamento materiale e morale avviata da Marcello Candia e Aristide Pirovano. Ma anche, come ha rilevato la Presidente, se si pensa agli anni Novanta, quando il dottor Aldo Lo Curto (presente alla serata) lavorava nella missione da medico volontario, sopperendo con mezzi di fortuna alla mancanza di garze. La Presidente ha anche ricordato tre persone mancate durante l’anno, che hanno collaborato o sono state vicine all’Associazione: Veronica Pianarosa, Marcella Tili e Antonia Castagna Croci.

Successivamente il consigliere Carlo Farina, a Marituba durante la Cop30, ha trasmesso le sensazioni ricavate dalla sua esperienza: al vertice sui cambiamenti climatici la comunità ha rivelato la sua essenza, fatta di spontaneità e verità e nella quale «La forza dei miti, il potere dei perdenti» – titolo dell’ultima lettera di don Massimiliano Parrella, Casante dell’Opera Don Calabria, alla Famiglia calabriana – ha creato un modello vincente di sviluppo sostenibile. Il Consigliere ha sottolineato come umiltà e fiducia nella Provvidenza, qualità insite nel carisma calabriano, abbiano convinto a suo tempo padre Aristide ad affidare proprio ai Poveri Servi il futuro di Marituba. Dopo aver accennato alla sua visita a Macapà (prima sede missionaria di Pirovano in Brasile) – dove gli Amici hanno sostenuto il progetto di una parrocchia a favore di giovani svantaggiati e la realizzazione di un pozzo per l’acqua potabile – Farina ha concluso con un appello per le adozioni a distanza di bambini e ragazzi di Marituba, da alcuni anni in calo.

Ha poi preso la parola fratel Crestinel che, portando i saluti dei vertici dell’Opera, ha ringraziato i presenti perché, anche grazie al loro contributo, «il miracolo di Marituba continua e deve continuare». Don Alves ha ricordato la sua esperienza come direttore dell’Ospedale di Marituba durante la pandemia: «Ho incontrato sofferenze, malattie, ma anche tanta gioia». Sul sito degli Amici saranno prossimamente pubblicati resoconti e materiali della Cop30: in particolare un estratto del docufilm Senza lasciare nessuno indietro, che racconta la trasformazione di Marituba da luogo di isolamento per i malati a laboratorio di sviluppo umano integrale.

Nel prosieguo della serata il vicepresidente degli Amici Mauro Colombo ha presentato la pubblicazione Il nostro Aristide, che raccoglie le testimonianze su monsignor Pirovano scritte da persone che l’hanno conosciuto personalmente, messe online mensilmente sul sito dell’Associazione durante il 2025, a 110 anni dalla nascita del Vescovo missionario. L’iniziativa editoriale si deve al Giornale di Erba, è stata coordinata sul piano redazionale da Laura Renzi e su quello amministrativo da Valentina Mercuri ed è stata realizzata grazie al contributo di alcuni sponsor. Il libro è stato omaggiato a tutti i presenti.

La seconda parte del Convivio è stata animata dalla band erbese Four@déco (Mariella Virzì voce, Davide Agostini basso, Giuseppe Faraci percussioni, Luca Vaccaro chitarra, Oscar Filippini fisarmonica): introdotti con brio e personalità da Sabrina Rigamonti, hanno magistralmente proposto interpretazioni originali di classici della musica italiana e internazionale, da Volare a Malafemmina, da Hotel California a My Way.



 

29-11-2025

 

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