Rispondere alla sfida del cambiamento a partire dal contributo dei bambini. Durante il suo soggiorno a Belém, capitale dello Stato del Pará (Brasile) – dove ha guidato la delegazione della Santa Sede al “Vertice sul Clima” che ha preceduto la Cop30, la 30.ma Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in programma fino al 21 novembre – il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha visitato la comunità di Marituba, «dove c’è un bellissimo ospedale fondato dal vescovo Pirovano e che oggi è affidato ai Poveri Servi della Divina Provvidenza, dell’Opera di Don Calabria – ha raccontato -.
Tra le altre realtà che fanno parte di questa istituzione siamo andati anche nella “Fazenda da Esperança”, che è un bellissimo progetto che riguarda i bambini della zona – une zona che, anche da un punto di vista sociale, è molto a rischio – e che aiuta a educarli ad un approccio diverso, anche al creato. Mi è parso molto bello: ho visto tutte le loro strutture, gli orti che coltivano, la produzione di biogas dai rifiuti… Cose veramente che mi hanno sbalordito e questo lo fanno i bambini, e credo che sia una maniera per aiutare ad uscire da certi ambienti che sono negativi. Ecco, aiutarli invece a collaborare insieme per creare quello che vogliamo tutti: un mondo più giusto, un mondo più sano, un mondo più solidale».
12-11-2025
