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«Padre Aristide visitò mio padre in coma e lui riprese colore…»

Era una caldissima domenica di luglio. La stanza dove mio padre giaceva da giorni in coma, posta a nord, era sempre stata fresca, ma fu necessario piazzare un ventilatore volto verso il balcone a smuovere le tendine. Tutto sembrava normale, come negli ultimi giorni, con il papà, incosciente, che pareva dormisse. Improvvisamente quella parvente serenità venne squarciata dall’urlo della mamma: «Il... Continue reading