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Voci di donne da Marituba: «Padre Aristide, pastore di Dio e persona speciale»

I ricordi di alcune abitanti della comunità brasiliana nella nuova testimonianza per i 110 anni dalla sua nascita: «È stato una luce che ha illuminato la nostra vita»

Un coro di voci femminili, quelle di alcune abitanti di Marituba, la comunità brasiliana in cui monsignor Pirovano svolse la sua ultima esperienza missionaria. Testimonianze raccolte negli anni dagli Amici e conservate nell’archivio dell’Associazione, da cui emerge il ritratto di un uomo spiritualmente unito a Dio, ma nello stesso tempo profondamente immerso nelle vicende quotidiane delle persone con cui veniva a contatto.

«Un regalo straordinario di Dio e il pastore di un grande gregge in cui ha mantenuto sempre vivo lo spirito missionario», dice per esempio Milzès Ribeiro dos Santos, donna di servizio. «Una persona speciale, totalmente illuminata da Dio», le fa eco Eliete Ramos Barbosa, infermiera. Anche Maria Ester Oliveira Siqueira, casalinga, lo ricorda «un uomo molto speciale, pieno di Dio e di amore per il prossimo». Maria Antonia Teodora de Paula, infermiera, ha ben presenti «la sua integrità, la serietà e la fermezza nel servizio all’opera di Dio». Un’altra infermiera, Francisca Aldenora Costa Chavez, lo considera un modello di vita cristiana, tanto da tenerne la fotografia tra quelle dei santi conservate nel piccolo reliquiario custodito nel suo salotto.

La stessa Francisca è rimasta particolarmente colpita dalle tragiche esperienze vissute da padre Aristide durante la seconda guerra mondiale: «Cercava di alleviare la sofferenza di quanti lo ascoltavano, curando le loro ferite e chiedendo la pace per le loro anime». Esperienze che hanno maturato in lui quella particolare sensibilità verso i malati, i bisognosi, i poveri. Sempre Francisca cita commossa la visita di conforto e l’aiuto economico ricevuti quando per diversi mesi fu affetta da una malattia, mentre Maria Ester ne ricorda «l’umiltà, la semplicità, l’amore e la tenerezza con cui curava i lebbrosi».

È noto il trasporto spirituale con cui padre Aristide celebrava la Messa. Maria Antonia Teodora rivede «il suo sguardo al momento della trasformazione del corpo e del sangue di Cristo», mentre Sidney Maria Pereira ne sottolinea l’atteggiamento di «amore e dedizione a Dio». Anche se, aggiunge, «le sue Messe erano lunghe, noi ci addormentavamo durante le prediche e lui ci richiamava per svegliarci…». «Sapeva sgridare, ma anche dare amore incondizionato – rileva Assunção de Maria Aquino Mamede, consulente di vendita -. Da giovane un giorno litigai all’uscita dalla Messa: pensavo che mi avrebbe tirato le orecchie, invece mi diede una carezza…».

Maestro di fede e di vita, padre Aristide, e i suoi insegnamenti sono conservati nel cuore di chi li ha ricevuti. «Un giorno gli domandai perché andava a piedi a visitare le famiglie – ricorda Francisca -. Mi rispose che cercava di seguire le orme di Gesù, e lui non aveva macchine…». Milzès, che per tre anni ha lavorato nella casa di preghiera dove lui abitava, cita una sua massima: «Non desiderare compiti uguali alle tue forze, ma forze uguali ai tuoi compiti».

Davvero speciale era il suo modo di rapportarsi ai bambini. Eliete racconta della sua allegria quando ne incontrava uno e di quando «applaudiva felice assistendo agli spettacoli teatrali dei ragazzi». Dolcissimo il ricordo di Maria Ester: «I nostri bambini gli accarezzavano la barba e lo chiamavano Babbo Natale…».

Valga, in conclusione, la riflessione di Maria Antonia Teodora: «Tutti noi ogni mattina abbiamo bisogno di una nuova luce. Padre Aristide è stato una luce che ha illuminato la nostra vita».

 

22-09-2025

 

Tutte le testimonianze:

Dicembre: «Padre Aristide visitò mio padre in coma e lui riprese colore…»

Novembre: Padre Aristide nel ricordo del suo “erede”: «Missionario delle relazioni»

Ottobre: «Quando feci da chierichetto a padre Aristide che diventava Vescovo»

Settembre: Voci di donne da Marituba: «Padre Aristide, pastore di Dio e persona speciale»

Agosto: «Quando volavo in aria in braccio a padre Aristide…»

Luglio: «Quando dom Aristide ci chiese scusa»

Giugno: «Come erano buoni i ribes che padre Aristide mi portava!»

Maggio: «Monsignor Pirovano ci affidò Marituba e mi disse: “I conti li farete con il Signore”»

Aprile: Cresimato e sposato da padre Aristide: «Sapeva leggerti nell’anima»

Marzo: Il «dottore missionario»: «Padre Aristide mi insegnò a guardare verso il cielo»

Febbraio: L’amico sindaco: «Padre Aristide, meriti di essere Santo»

Gennaio: «L’ingegnera» di Marituba: «Dom Aristides per me è stato un grande dono di Dio»

Con bambini
Con bambini
Con un malato
Durante una Messa

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