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Martini, vescovo illuminato e profetico

L’Associazione Amici di monsignor Aristide Pirovano ha partecipato al cordoglio della Diocesi di Milano e di tutta la Chiesa per la scomparsa del cardinale Carlo Maria Martini, avvenuta il 31 agosto scorso.
Martini aveva 85 anni e per 22 era stato Arcivescovo di Milano. Legato da sentimenti di affettuosa amicizia a padre Aristide, lo conobbe a Marituba il 17 aprile 1985, nel corso di un suo viaggio in Brasile, e lo incontrò successivamente in diverse circostanze.
Nel 1997, in occasione della pubblicazione del libro Aristide Pirovano. Il vescovo dei due mondi, il cardinale Martini redasse un breve scritto che fu inserito in apertura del volume.

«Sono contento di sapere che verrà pubblicato un volume sulla figura e l’opera di Sua Eccellenza Monsignor Aristide Pirovano- scriveva Martini -, nato nella nostra Diocesi, consacrato Vescovo dal mio venerato predecessore, il Servo di Dio Giovanni Battista Montini, e prelato di Macapà.
Lo incontrai per la prima volta a Marituba, in occasione di un mio viaggio pastorale in Brasile, e poi in qualche altra circostanza. Non posso quindi dire di averlo conosciuto bene, ma ho apprezzato fin da subito la sua personalità e la sua straordinaria azione missionaria in Amazzonia.
Lo ricordo come un uomo tutto di Dio, profondamente spirituale e insieme ricco di inesauribile carica evangelica. Furono la sua carità e il suo ardore ad attrarre il giovane Marcello Candia che, dopo avere realizzato la costruzione dell’ospedale di Macapà, si dedicò completamente ai lebbrosi.
Padre Aristide ha testimoniato una fede limpida e cristallina, un’assoluta fiducia nella Provvidenza, una capacità singolare di vivere la croce quale partecipazione a quella di Gesù, una continua tensione a operare per la concordia degli animi e per l’unione dei cuori.
Leggerò volentieri il volume nel desiderio di conoscerlo meglio, e auspico che soprattutto i giovani vengano sollecitati dall’esempio di Monsignor Pirovano a sperimentare la gioia di una vita tutta spesa al servizio del Signore e dei fratelli più poveri».

Considerazioni e sentimenti che Martini ribadì poi personalmente ai responsabili dell’Associazione in una udienza privata in Arcivescovado, durante la quale gli fu fatto omaggio del volume.
All’Arcivescovo l’Associazione indirizzò nel 2002 la richiesta di apertura della causa di beatificazione di padre Aristide. Ma il cardinale Martini era ormai agli ultimi mesi del suo ministero episcopale a Milano.

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